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Teatro Bonci
A proposito di questo spettacolo
Kepler-452 incontra le attrici e gli attori del Teatro Tumanishvili di Tbilisi in uno spettacolo documentario sulla Georgia di oggi. Un racconto di aspettative, desideri e legami segnati dalle migrazioni internazionali. Una madre cerca di spiegare a sua figlia bambina perché non rivedrà mai più la sua migliore amica. Su un gruppo Facebook una badante georgiana scrive una guida per le donne emigranti del suo paese su come non dare nell’occhio. Dopo trent’anni passati a guidare un taxi a New York, un uomo torna al teatro in cui lavorava e fa un provino per la parte di Amleto. Uno spettacolo scritto a partire dalle biografie degli interpreti georgiani e da interviste a chi è partito, a chi è rimasto, a chi è stato costretto a tornare. Una raccolta di storie vere, un album di istantanee – di assenze e di resistenze – che è insieme reportage e indagine poetica, guardando alla Georgia e alla sua diaspora. In georgiano, “lasciare il Paese” significa anche “andarsene” o “morire”. Dopo A place of safety, Premio Ubu 2025 come miglior spettacolo, Kepler-452 torna a misurarsi con vite reali, confini e ferite collettive.
spettacolo sovratitolato in italiano
prima nazionale
Repliche
Al 24/10/2026
Dati artistici
traduzione e adattamento in Georgia Tatia Mtvareldize
scene e costumi Simon Machabeli
musiche Gogi Dzodzuashvili
assistente alla regia Mariam Jamerashvili
direttore tecnico Anuki Khoshtaria
coordinamento Roberta Gabriele
produzione Lepl Mikheil Tumanishvili Film Actors Professional State Theatre (Tbilisi-Georgia)
coproduzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il contributo del Ministero della Cultura della Georgia
in collaborazione con GIFT Festival, ATER Fondazione e Kepler-452