Antigone
Teatro Bonci
A proposito di questo spettacolo
Jean Anouilh riscrive Antigone nel 1941, rileggendo il mito sofocleo come una potente metafora del conflitto tra legge e coscienza, obbedienza e dissenso nella Francia occupata dai nazisti.Nella rilettura di Roberto Latini, lo scontro tra Antigone e Creonte sul corpo insepolto di Polinice non è soltanto opposizione tra due idee di giustizia, ma un gioco di riflessi: oltre appartenenza, età e genere Antigone porta con sé qualcosa di Creonte, e Creonte conserva l’ombra di Antigone. La regia lavora su questa ambiguità e interroga il pubblico su una domanda che resta aperta: siamo Antigone o Creonte, o lo siamo stati entrambi in momenti diversi? Roberto Latini veste i panni della protagonista e costruisce un racconto a più voci, capace di far emergere le contraddizioni profonde dei personaggi. Ne nasce uno spettacolo sulla forza archetipica del mito, sul senso della giustizia e sul rapporto tra le leggi e la vita, che interroga il pubblico su una domanda essenziale: essere uomini o essere umani?
Durata: 1 ora e 40 minuti
Repliche
Al 16/01/2027
Dati artistici
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
spettacolo vincitore del premio Last Seen 2025 di Klp Teatro
foto di Manuela Giusto