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1984

Teatro Bonci

A proposito di questo spettacolo

Pluripremiato regista britannico di cui alcuni ricorderanno il bel Interiors ospitato al Teatro Storchi nel 2011, Matthew Lenton torna a Modena per dirigere un cast di attori italiani in 1984, basato sul libro di George Orwell.
Direttore artistico e fondatore della compagnia scozzese Vanishing Point, già insegnante presso il Royal Conservatoire of Scotland, Lenton è il primo regista britannico ad aver lavorato all’Ecole des Maitres.
«Cosa accadrebbe se fossi osservato tutto il tempo? – si interroga Lenton – E se le autorità conoscessero tutti i tuoi pensieri? Quale sarebbe la cosa peggiore che potrebbero scoprire? E se la usassero contro di te?». Winston Smith lavora per il Ministero della Verità, il suo compito è quello di riscrivere la storia in modo che si accordi con le idee del partito. Gli accadimenti che contraddicono la versione del partito, vengono cancellati e riscritti. Le notizie sono finte. Winston è bravo nel suo lavoro, ma una curiosità si insinua in lui, una curiosità sul vero passato. E una donna. È possibile innamorarsi in questo mondo? Questa domanda avrà conseguenze pericolose per Winston: la condanna alla terribile e famigerata Camera 101. A partire da un’indagine sulla verità e sulle diverse forme di controllo del pensiero attraverso i mezzi di comunicazione di massa, nel suo 1984 Lenton mette in luce quanto Orwell sia attuale oggi più che mai: in un mondo costantemente sorvegliato, quanto è improbabile che le autorità arrivino a controllarci del tutto?

Non andare su Facebook, non andare su Twitter, non usare gli smartphone. Essere presente, camminare nelle strade e parlare con le persone che si incontrano. Uscire da tutto questo sistema virtuale e vivere.
I social-media costringono a un pensiero binario: bianco o nero. Un pensiero che ha mandato in crisi tutta la società liberale e le sue abitudini di “correttezza politica”. Un pensiero che influenza i nostri sentimenti, per indirizzare così le nostre opinioni sulla realtà.
La grande forza dei social-media sta negli algoritmi. Sono un fac-simile di un sistema neurale, ma capace di processare un’enorme quantità di dati con lo scopo di incrociarli e carpire ciò che, in modo apparentemente naturale, ogni persona preferisce. Quest’abilità rende i social-media il più sofisticato ed efficace mezzo di persuasione e manipolazione del pensiero che oggi esista. A vantaggio di chi?
Questi i dubbi da cui è partito Matthew Lenton: allora diventa cruciale saper guardare ai fatti e saper costruire un dibattito intorno a essi. Ecco perché 1984 contiene – sempre secondo Lenton – ancora degli elementi di contatto con il nostro presente, con questi “tempi interessanti”, come li chiama Slavoj Žižek, tempi in cui Donald Trump non è più uno scherzo ma una realtà, capace di polarizzare le persone dividendole radicalmente tra suoi sostenitori e “nemici”, senza lasciare spazio ad altre e più complesse articolazioni di pensiero. Tempi in cui ogni critica più profonda è stata spazzata via da forme brutali e semplificate di opposizioni binarie, ancora una volta bianco contro nero. Tutto questo non modifica solo il modo di dibattere, ma quello di ragionare. E – si chiede Lenton – se il nostro modo di ragionare sta cambiando, chi o cosa guida questo cambiamento?

Per entrare nel mondo di 1984 scaricate il nostro QUADERNO DI SALA on-line… con curiosità, approfondimenti, note di regia e immagini!

Durata: 2 ore

Dati artistici

di George Orwell
adattamento e traduzione Matthew Lenton e Martina Folena
regia Matthew Lenton
scene Guia Buzzi
luci Orlando Bolognesi
composizione musicale e disegno sonoro Mark Melville
costumi Gianluca Sbicca
video Riccardo Frati
con Luca Carboni, Eleonora Giovanardi, Nicole Guerzoni, Stefano Moretti, Aurora Peres, Mario Pirrello, Andrea Volpetti

si ringraziano gli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro – laboratorio permanente per l’attore, corso Allievo attore, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, per le preziose giornate di studio e le stimolanti discussioni sul testo
direttore tecnico Robert John Resteghini
direttore di scena Gianluca Bolla
capo elettricista e tecnico video Orlando Bolognesi / Lorenzo Maugeri
fonico Pietro Tirella /Alberto Tranchida
attrezzista e sarta Elena Giampaoli / Madrilena Azzurre / Enza Gallo
amministratrice di compagnia Yumi Suzuki
scene costruite nel laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione
capo costruttore Gioacchino Gramolini
costruttori Riccardo Betti, Marco Palermo, Sergio Puzzo
impianti led Roberto Riccò
grafica AMS LAB 
si ringrazia per la preziosa collaborazione Peter Kelly
produzione EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

foto di Guido Mencari

una produzione di 1984 • Produzione Emilia Romagna Teatro

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